Nicola Scapinello

Profilo

Da gennaio 2016 lavoro presso il Gruppo Squassabia in qualità di interior designer.
Il mio percorso formativo e il mio lavoro appartengono da sempre al campo dell’architettura, dell’interior design e del graphic design.

Il design secondo me e perché mi piace questo lavoro:
Per me il design rappresenta la sede figurata in cui si compie un armonico connubio di tre fattori: immaginazione, razionalità e cultura.
Il processo creativo prende le mosse da un’intuizione dettata dall’immaginazione e si sviluppa passando attraverso una fase analitico-razionale nella quale l’immagine di partenza viene sottoposta ad un procedimento di razionalizzazione volto a forgiare un oggetto d’uso quotidiano nel quale coesistano a un tempo praticità ed estetica; elementi, questi ultimi, ai quali un designer non può e non deve in alcun modo assegnare individualmente una priorità assiologica poiché, nel mondo del design, forma e sostanza convivono in un rapporto di perfetta complementarità.

Il contenuto estetico e l’orientamento metodologico del processo creativo condizionano, e al contempo sono condizionati, dal sostrato culturale sul quale si innestano rendendo manifesto il rapporto di interdipendenza che caratterizza il design e le idee estetiche dominanti della coeva società.
Ecco allora che il processo creativo, inevitabilmente legato allo zeitgeist, possiede l’intrinseca capacità di imprimere sulla società nuove idee estetiche, ridefinendo di volta in volta i contorni e i limiti dell’orizzonte culturale nel quale agisce.

L’analisi del procedimento creativo contiene in nuce gli elementi del design che più amo e che mi legano intimamente a questo lavoro. In primo luogo trovo appagante la possibilità di operare una sintesi tra due facoltà affatto eterogenee quali l’immaginazione e la ragione, entrambe risorse preziose e gratificanti dello spirito umano, ma che, avulse dalla sfera artistica, risultano incapaci di cooperare in vista del medesimo fine. In secondo luogo amo la possibilità di fare parte di un meccanismo che viene costantemente permeato dai più disparati impulsi culturali e che al tempo stesso possiede la forza di definire sul piano pratico il modo di vivere delle persone.

La natura avventizia dell’idea di bellezza delinea l’essenza del designer, la quale altro non è che incessante sforzo creativo asintoticamente proteso alla ricerca di una cangiante perfezione estetica.